In occasione del Natale di Roma abbiamo allestito una mostra iconografica. Illustrano questo editoriale di Sabina Fiorenzi immagini di alcune delle incisioni esposte.


Enea fugge da Troia con Anchise sulle spalle e Ascanio per mano

ENEA, IL PROGENITORE

Troia brucia. Enea con il vecchio Anchise sulle spalle, Ascanio per mano e i simulacri di Atena e dei Penati stretti fra le braccia, fugge dalla città e dalla sua terra per compiere il suo destino fatale.

Sbarcato dopo molte peregrinazioni sulle coste laziali, in prossimità di Lavinio, si imbatte in una scrofa, che sacrifica agli dei Penati e di cui si ciba ritualmente. Avviene poi l’incontro con il re Latino, di cui sposerà la figlia Lavinia, generando Silvio, il futuro re di Albalonga, città natale di Romolo e Remo. Narra Virgilio infatti che Enea, sceso nell’Ade, incontra suo padre Anchise, il quale, fra le ombre che popolano quel mondo sotterraneo, addita al figlio le anime di coloro che diventeranno i suoi gloriosi discendenti. Ecco Silvio, che nascerà da Enea e da Lavinia, poi i re di Albalonga, e Romolo fondatore di Roma, e via via, fino a Cesare e ad Augusto, che porterà l’impero ai confini del mondo. E la rassegna termina con l’esaltazione della missione civilizzatrice di Roma.