Il “Fondo Manodori Sagredo” di Laura Giallombardo

Una raccolta di fotografie d’epoca, circa 1165 tra positivi, positivi stereoscopici, diapositive stereoscopiche, cartoline postali e uno stereoscopio Underwood & Underwood, costituiscono il Fondo Manodori Sagredo conservato nell’archivio fotografico della Biblioteca Casanatense.  La Biblioteca lo acquistò nel 1995 da Alberto Manodori Sagredo, nipote di Alberto (1866-1935) prefetto del Regno e appassionato collezionista di fotografie. Le fotografie, all’albumina e alla gelatina bromuro d’argento, sono a colori e in bianco e nero e si collocano in un arco di tempo compreso fra la seconda metà dell’800 e la prima del ‘900.

Il fondo è vario ed interessante, i soggetti raffigurati sono molteplici; un numero considerevole sono i ritratti: individuali, di gruppo e di famiglia; altrettanto numerose le foto di viaggio, di paesaggi e di monumenti, seguono le scene di vacanza al mare e in montagna, le foto scattate in America dagli immigrati all’inizio del nuovo secolo, le scene di vita quotidiana ambientate in studio e le scene teatrali.

I ritratti individuali e di famiglia, utilizzati inizialmente dalle classi più abbienti, in seguito anche dai ceti più modesti, mostrano bambini, adolescenti, uomini e donne di ogni età  e ceto sociale e interi nuclei familiari in posa negli studi fotografici o in esterni, raffigurati a mezzo busto, a figura intera o a tre quarti di figura. Portano firme prestigiose come quelle dei F.lli Alinari, di Giacomo e Carlo Brogi di Firenze, ritrattisti di qualità raffinata; di Alessandro Duroni di Milano, fotografo dei massimi esponenti risorgimentali; dei F.lli Angiolini di Bologna, dei De Simoni e dei Coniugi Canè di Roma, di Francesco Scattola di Venezia e di tanti altri ancora. Il formato usato è la carte de visite con supporto cartonato decorato da fregi che, spesso, sul recto e sul verso, riporta con caratteri a stampa d’oro e d’argento il marchio del fotografo, le benemerenze acquisite e, scritte a penna o a matita, dediche e annotazioni manoscritte.